In Quali difficoltà Psicologiche è consigliata la Mindfulness?

Sebbene la pratica meditativa e più nello specifico la Mindfulness (MF), sia arrivata in Occidente con lo scopo di migliorare il benessere di chi la praticava e il suo stesso capostipite John Kabat-Zinn la utilizzava proprio per un personale beneficio, la notizia  che la MF potesse realmente procurare  benessere nelle persone arrivò presto ai clinici ricercatori.

I ricercatori e quindi la comunità internazionale, si interessarono in maniera crescente negli anni ai benefici che la Mindfulness poteva regalare alle persone affette dalle più diverse patologie psicologiche e psichiatriche.

E’ dagli inizi degli anni’80 del secolo scorso che piano piano si è fatto strada l’interesse scientifico per la MF e successivamente dagli anni’90 abbiamo avuto un importante incremento degli studi scientifici legati a questa pratica.

Oggi siamo in presenza di numerosi studi molto importanti e molto “seri” quali quelli randomizzati e controllati che hanno un rigore metodologico e scientifico indiscutibile e che hanno dimostrato l’efficacia della Mindfulness in diverse difficoltà psicologiche.

Abbiamo numerose evidenze scientifiche nella Depressione in cui l’utilizzo della MF si è mostrato molto efficace sia in fase acuta, cioè nella fase più importante e invalidante della malattia, che soprattutto nel lungo periodo.

La parte più difficile di una terapia, spesso, non è la cura della fase acuta, ma la possibilità di avere delle ricadute nel tempo!

Attraverso l’utilizzo della MF abbiamo visto periodi molto più lunghi di benessere dei pazienti e una minore possibilità di ricadute dei pazienti nelle difficoltà legate proprio alla depressione.

Fantastico!

In tutte le difficoltà legate all’Ansia (Attacchi di panico, ansia generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo, fobia sociale, ecc) numerosi studi hanno ampiamente dimostrato la grande efficacia della MF non solo nella fase acuta del disturbo ma anche e soprattutto a distanza di 6 mesi o 1 anno.

E’ vero che spesso, nelle situazioni più compromesse, la MF da sola è molto efficace ma sarebbe sempre meglio associarla anche a una terapia farmacologica, però in merito al fatto che la MF funzioni o meno nei disturbi d’Ansia la risposta è: SI’

Numerosi studi (anche italiani) hanno dimostrato l’efficacia della MF applicata alle Dipendenze; nello specifico alcool e sostanze.

Questi risultati certo non vogliono cancellare tutto ciò che è stato utilizzato fino a oggi per il trattamento delle dipendenze, ma aprono la strada per una ulteriore possibilità di benessere e salute che si chiama Mindfulness!

E’ importante ricordare come la MF sia un a pratica non invasiva e come essa possa essere praticata quando la persona vuole e dove vuole…pensa che vantaggio. Una volta imparata la tecnica e imparata la sua applicazione rispetto alla tua difficoltà personale puoi praticarla quando e dove vuoi.

Pensa che vantaggio anche rispetto alla PAURA DI VOLARE!

Potrai applicare la MF a casa per allenarti a gestire la paura o direttamente in volo quando qualche pensiero ti farà provare paura; tutto questo in totale autonomia.

E se avrai qualche difficoltà o dubbio ci sarà sempre il supporto esterno di Alberto Maccabruni per la parte tecnica e pratica di applicazione della MF e Federico Ercules per la parte tecnica del volo.

Ancora più fantastico!

Per ultimo, ma non per importanza, vorrei portarti a conoscenza di altre situazioni difficili nelle quali la MF è assolutamente dimostrato essere efficace, mi riferisco al dolore cronico o temporaneo dove gli studi hanno ampiamente messo in luce che la MF aiuta la persona a gestire (e quindi percepire meno) la parte percettiva del dolore e quindi la persona prova meno dolore.

La MF è importantissima per gestire e alleviare gli effetti dello stress e, altra evidenza scientifica fantastica, migliora il lavoro del sistema immunitario facendoti stare meglio in situazioni in cui avresti più possibilità di ammalarti o comunque di stare male.

Per qualsiasi dubbio in merito alle notizie che ti ho passato in questo post, scrivici pure alla mail info@lalibertadivolare.itlalibertadivolare.it oppure lasciaci un messaggio sulla pagina Facebook della “Libertà di Volare”.

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Perchè si ha paura di volare

Quante volte hai sognato di viaggiare con la persona a te più cara in posti da sogno come un atollo sperduto in mezzo all’Oceano oppure ai caraibi, ma ciò che ti frena è…..la PAURA DI VOLARE?

Spesso trovare la causa specifica di come è nata in te la paura non è sempre facile e, diciamocelo, spesso ti fa perdere un sacco di tempo che potresti spendere nell’affrontarla.
In questo post vogliamo descriverti alcune delle situazioni più tipiche che possono far nascere la paura di volare.

Iniziamo dicendo che non è detto che abbia paura di volare solo chi non lo ha mai fatto, ma sono tantissime le situazioni che ho visto nella mia vita professionale,  nelle quali la paura nasce a fronte di qualcosa che accade anche dopo numerosi voli…e la persona in quel momento comincia ad avere paura.
Certo….magari non ti impedisce di volare, ma sicuramente ti rende la vita più difficile soprattutto se sei costretto a volare spesso per lavoro o altro.

Le cause della paura di volare, che viene chiamata anche aviofobia, possono essere molte e diverse tra loro.

  • Primo: Banalmente la più comune è quella di non aver mai volato….sembra banale ma non aver mai preso un aereo ti può porre di fronte a molti dubbi e paure dovute principalmente alla non conoscenza
  • Secondo: Se soffri di vertigini alcune fasi del volo possono creare ansia. Per assurdo in questi casi non si prova disagio durante tutto il volo, in quanto il sistema aereo è chiuso cioè non si avvertono i disagi dell’alta quota (è un po’ come andare con l’autobus), però alcune sensazioni corporee che si avvertono durante fasi specifiche del volo possono farti provare vertigini e quindi renderti il volo poco gradevole.
  • Terzo: Spesso la paura può nascere da sensazioni fisiche sgradevoli provate durante un volo particolare.
    Magari hai volato numerose volte ma dopo un volo specifico in presenza di molte turbolenze e vuoti d’aria, il tuo corpo ha iniziato a impaurirsi rispetto ad alcune sensazioni corporee che in quel momento il tuo cervello ha interpretato come più paurose rispetto ad altre volte….ed ecco che nasce la paura!!!
  • Quarto: In altri casi i timori nascono per una scarsa fiducia rispetto alla tecnologia. Sappiamo che statisticamente l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro, ma se accade qualcosa, il numero di vittime è alto.
    Questo si collega un po’ al primo aspetto relativo alla non conoscenza della tecnica aeronautica; conoscere e tenere presente i diversi aspetti tecnologici può aiutare a volare più tranquilli.
  • Quinto:  Altro aspetto importante che può creare paura sono i numerosi rumori che si sentono a bordo. Non conoscerne la provenienza impaurisce e anche in questo caso conoscere come mai esistono aiuta a volare sereni.
  • Sesto: esistono delle fasi del volo in cui puoi avvertire sensazioni strane di lieve schiacciamento al torace dovuto all’accelerazione in fase di decollo oppure in fase di frenata durante l’atterraggio. Queste sensazioni possono essere sgradevoli ed essere interpretate come qualcosa di assolutamente negativo e preoccupante.

Come vedi la conoscenza tecnica e la consapevolezza di quello che accade è il primo passo importante per volare liberi da paure…e quindi in libertà.

Bene, dopo aver fatto questa carrellata di possibili cause della paura di volare ti saranno più chiare quali sono le cause della paura e forse anche di quali sono le cause della tua paura specifica legata al volo.

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